Percorso di riequilibrio psicofisicoemozionale a mediazione corporea
Il corpo è la persona: qulunque disagio presente nel mondo interiore si manifesta nellìespressione corporea. Qualunque trauma fisico trova la sua corrispondenza nell’aspetto psicoemozionale.

Tali disagi possono essere individuati in modo accurato a partire proprio dalla motilità del corpo, se si è in grado di leggerne il linguaggio, ed aiutati nella loro risoluzione. Esistono infatti tecniche di approccio fisico, una tra tutte degna di nota “il massaggio” che sono in grado di “contattare” il dolore e “spostarlo” per favorirne l’allontanamento completo.

Massaggiare il corpo significa risvegliare il corpo, significa riportare le persone ad uno stato di attenzione verso se’, favorirne un reset e un “riavvio alle impostazioni”.

Riflessologia plantare integrata
Tra le più antiche tecniche di “guarigione” del mondo la riflessologia plantare con i suoi mila anni di applicazione è approdata ai giorni nostri come aiuto concreto e formidabile nella prevenzione, nel sostegno della cura e risoluzione della malattia.Tecnica non invasiva e assolutamente rilassante ci offre la possibilità tramite la lettura e il contatto con digitopressione delle pianta e del dorso del piede di comunicare attraverso il sistema nervoso con i sistemi, apparati e organi del nostro corpo.

La Tecnica Craniosacrale
Il Dr. W.G. Sutherland, osteopata ed artefice di questa scoperta negli anni ’30, riconobbe la presenza di sottili impulsi ritmici o fluttuazioni nella fisiologia e nell’atonomia corporea e ne studiò, negli anni a seguire, la relazione con lo stato di “salute” e di “malattia”. Nella sua continua ricerca, che durò tutto il resto della sua vita, comprese e verificò che tutti i tessuti e i fluidi del corpo, in primis le ossa craniche, il sistema nervoso centrale e l’osso sacro, sono costantemente sottoposti a diversi movimenti ritmici, che definì nel loro insieme, “Respiro Primario”.

La Tecnica Craniosacrale è un’arte sottile di approccio psico-corporeo globale alla persona, in tutti i suoi aspetti, fisici, mentali, emotivi e spirituali. Fondamentalmente si tratta di un ascolto sottile e profondo da parte dell’Operatore Craniosacrale del “Respiro Primario” del ricevente; questo “Respiro” si manifesta in tutto il corpo attraverso 3 ritmi, onde o maree

Attraverso impercettibili tecniche di ascolto e di “inviti”, con modalità di contatto “non direttivo”, a livello dei tessuti e dei fluidi, l’Operatore permette di far espimere, con più coerenza, la capacità di autoregolazione insita nella fisiologia umana. Questa metodica non si limita a tecniche dirette unicamente alle ossa craniche ed alla colonna vertebrale, come si potrebbe pensare, ma coinvolge tutti i tessuti e le cellule che compongono il corpo.

Le capacità che devono essere sviluppate dall’Operatore Craniosacrale sono, integrandole insieme, una fusione di: neutralità, ascolto sottile, percezione, “azione disinteressata” e conoscenza della Tecnica; solamente con un tale atteggiamento di sostegno è possibile facilitare, attraverso la “Respirazione Primaria” della persona, il rilascio di “schemi di tensione” che ostacolano l’espressione libera della “salute”.